Sgombro al forno

Sgombro al forno gratinato

Sgombro al forno. Lo sgombro è un pesce azzurro diffusissimo nei nostri mari che si presta ad essere cucinato in tante maniere, alla griglia, al forno, in padella e, in ogni caso, con ottimi risultati.

Lo sgombro ha carne semigrassa, soda e saporita. Purtroppo, essendo un cosiddetto pesce azzurro, c’è la possibilità che possa essere contaminato dall’anisakis.
Si consiglia quindi di consumarlo cotto portandolo per almeno 3/4 minuti a minimo 60°C. La durata può essere influenzata dallo spessore del pesce.
Qualora si volesse cucinarlo marinato o crudo ci si deve informare se lo sgombro è stato precedentemente abbattuto.
L’Unione Europea consiglia che i prodotti ittici vengano eviscerati e congelati ad -20°C per almeno 24 ore subito dopo la pesca.
Per questo, molte volte, viene indicato come aspetto positivo il fatto che il prodotto venga congelato a bordo.
Comunque, qualora lo si volesse congelare a casa, dovrà essere portato a -18°C per almeno 96 ore.
In questo modo si è abbastanza sicuri che lo sgombro sia libero da tali parassiti.
Per saperne di più sull’anisakis.

Sgombro al forno 2

Come detto lo sgombro è un pesce azzurro molto diffuso nel Mediterraneo, nel mare del Nord e nel nord Atlantico. In Italia, a seconda delle zone, è chiamato anche maccarello o lacerto.
Vive in grossi banchi e, molto importante, non corre seri rischi di estinzione.
Lo sgombro, come tutti i pesci azzurri, è ricco di grassi polinsaturi Omega 3, protegge dalle malattie cardio vascolari, ha proteine facilmente digeribili ed ha un apporto calorico modesto.

Sgombro al forno

Lo sgombro è il pesce che ha dato il via alla mia passione per la cucina.
Più di trent’anni fa ero in vacanza a Rimini con mia moglie di allora, mio figlio, che aveva 3 anni, e la zia di mia moglie.
Una delle prime mattine andai al mercato del pesce e acquistai dei magnifici sgombri appena pescati. Li cucinai come da ricetta vista su una rivista.
Non stupitevi.
Allora internet lo conoscevano solo i militari statunitensi.
Venne benissimo e fu molto apprezzato e da quel momento iniziai a cucinare; prima solo pesce poi mi sono evoluto.
Ora che ci penso non ho mai postato quella ricetta.
Me la ricordo abbastanza bene ma, per non sbagliare la cerco e poi la pubblicherò.

Altre ricette di pesce le potete trovare qui.

Preparazione
15 minuti

Categoria: Secondi

Marinatura
30 minuti

Cucina: Italiana

Cottura
20 minuti

Difficoltà: Facile

INGREDIENTI
(per 4 persone)

4 sgombri da 500/600 g
200 g burro
300 g di grana padano grattugiato
300 g di pane grattugiato
Misto di spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano)

Un bicchiere di vino bianco secco
Prezzemolo
Alloro
Spicchio d’aglio
Olio extra vergine d’oliva
Sale
Pepe

PREPARAZIONE

Pulire gli sgombri incidendo dalla parte della schiena lungo i due lati della spina dorsale. Togliere quest’ultima e le interiora e lavarli sotto l’acqua corrente per almeno un paio di minuti.
Preparare in una ciotola la gratinatura con il pane, il formaggio, il misto di spezie, il prezzemolo tritato, sale, pepe e il bicchiere di brodo amalgamando bene.
Aprire gli sgombri a portafoglio e adagiarli in una teglia, preferibilmente di terracotta, unta con l’olio evo.
Coprire bene con la gratinatura aggiungendo in superficie il burro a pezzetti.

Aggiungere l’aglio con qualche foglia di alloro e distribuire il vino bianco secco su tutta la superficie.
Preriscaldare il forno a 150°C, infornare e cuocere per 1 ora circa. Se la gratinatura dovesse seccare inumidire con un poco di brodo e coprire con un foglio di alluminio.
Servire  con un’ottima polenta fumante. 

ANNOTAZIONE

Potete sostituire il burro con olio evo anche se non è la stessa cosa.
Chiaramente si può accompagnare con contorni diversi come della verdura, zucchine, peperoni, melanzane grigliate o dei pomodorini confit.

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